5 domande al padre del marketing….

Riporto l’articolo tratto da “HSMGLOBAL”

Prima della sua partecipazione al World Marketing & Sales Forum ecco cinque domande a Philip Kotler sulle chiavi per mantenere un marketing efficace.

1) Gli annunci creativi e i forti investimenti in pubblicità non sembrano dare oggi gli stessi risultati che in passato. Rimangono ancora strategie vincenti?

Sì. A prova di questo ci sono le aziende che hanno successo. Una buona strategia è caricare il minor prezzo e offrire un grande valore, come fanno Wal-Mart, Costco, IKEA e Southwest Airlines. Hanno trovato forme innovative per abbassare i costi operativi e di conseguenza hanno potuto ridurre il prezzo finale. Ci sono molti prodotti che la gente compra in funzione del prezzo, soprattutto quando non percepiscono grandi differenze tra essi. Offrire prodotti di qualità eccellente, i migliori della propria categoria, anche dà buoni risultati. Le automobili di Toyota e i detergenti di
Procter & Gamble sono due esempi. Vi sono aziende che si distinguono per una cultura della creatività, come 3M o Sony, che investono costantemente nel rinnovamento del loro portafoglio prodotti.

2) Un modello di business innovativo può essere, di per sé, una proposta di marketing?

Certamente. Basta pensare al successo delle librerie con tavolini e sedie per accomodarsi a prendere un caffè, che funzionano come punto di aggregazione tra amici o come cornice per conferenze e concerti.

3) Quali condizioni deve riunire il marketing delle esperienze per essere efficace?

Se pensiamo al prodotto, il disegno gioca un ruolo importante, perché è vitale che tenga in conto ognuno dei passi dell’esperienza d’uso: fin dal momento in cui un cliente apre la scatola di un computer, per esempio, fino a quando legge il manuale, lo collega e lo accende. Al di là del prodotto, ciò che occorre creare è un’esperienza memorabile per il cliente, un’esperienza che i concorrenti non possano riprodurre. Se un’azienda vende indumenti per sport all’aria aperta potrebbe costruire all’interno dei suoi negozi una parete da scalare, in modo che il cliente provi i capi in situazioni reali.

4) Qual è l’idea di marketing più attraente degli ultimi tempi?

Mi affascina il cosiddetto “buzz marketing”, che è la raccomandazione mediante passaparola. Risale a epoche immemorabili, quando il serpente disse a Eva di mangiare la mela e lei, a sua volta, lo suggerì ad Adamo. La differenza è che ora è organizzata. Procter & Gamble, per esempio, regala campioni dei suoi nuovi prodotti a cento donne, a condizione che li diffondano tra le loro amiche se di proprio gradimento o che, in caso contrario, se ne dimentichino.

5) Quali sono le principali sfide che affrontano oggi i direttori marketing?

Ogni volta è più difficile raggiungere la gente, avere un nanosecondo di attenzione della persona alla quale inviamo un messaggio. L’altra sfida è dimostrare il ritorno dell’investimento: quanto è efficace una pubblicità di 30 secondi? E il mailing diretto? E anche è diventato più complesso differenziarci da coloro che copiano i nostri prodotti. C’è una crescente “commoditizzazione” dell’offerta e di conseguenza, il cliente decide in base al prezzo.

Fonte:

http://it.hsmglobal.com/notas/43649-5-domande-al-padre-del-marketing

~ di conocirone su 26 marzo 2010.

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